top of page

I Giardini Romeo Romano di Santa Venera. Storia e fotografie di un giardino nascosto di Malta

43 minutes ago

7 min read

0

1

0

Sono arrivato ai Giardini Romeo Romano (anche chiamati Romeo Romano Gardens) quasi per caso. Durante una tranquilla sessione di jogging a Santa Venera, ho notato una famiglia in bicicletta entrare attraverso un cancello. Spinto dalla curiosità, ho rallentato il passo e sono entrato anche io, scoprendo uno di quegli angoli di Malta che difficilmente si incontrano se si resta sui percorsi più conosciuti. I giardini Romeo Romano sono infatti uno di quei luoghi che si scoprono per caso, oppure solo se si sa esattamente dove andare.


Situati a Santa Venera, sono uno di quei luoghi che spesso sfuggono ai percorsi turistici più battuti, ma che raccontano molto della storia urbana e sociale di Malta. Nascosti dietro Casa Leoni, questi giardini rappresentano oggi uno spazio verde pubblico, tranquillo e ben curato, dove architettura, storia e vita quotidiana si incontrano.


Visitare quest’area verde significa entrare in contatto con una Malta meno pubblicizzata forse, ma profondamente legata alla storia dei Cavalieri di San Giovanni e all’evoluzione del paesaggio urbano dell’isola.

Ed entrando nel parco non ho scoperto soltanto un giardino quasi segreto, ma un angolo popolato da micioni sonnacchiosi e gatti vigili, perfettamente integrati nel ritmo lento del luogo.



Entrata dei Giardini Romeo Romano. Foto Esplorando Malta


Gatti che mi accolgono all'entrata dei giardini. Foto Esplorando Malta


Foto Esplorando Malta


Foto Esplorando Malta


Foto Esplorando Malta


La storia dei Giardini Romeo Romano e di Casa Leoni


I Giardini Romeo Romano nascono come parte integrante del complesso di Casa Leoni. Casa Leoni è un edificio storico di epoca barocca, costruito intorno al 1730 come residenza estiva del Gran Maestro António Manoel de Vilhena, che nel XVIII secolo promosse numerosi interventi architettonici e urbani sull’isola. Conosciuta anche come Palazzo Manoel o Palazzo Vilhena, la residenza fu progettata dall’ingegnere e architetto Charles François de Mondion, uno degli architetti e ingegneri più influenti dell’isola durante il periodo in cui i Cavalieri di San Giovanni governavano Malta.


In linea con la concezione settecentesca delle residenze di rappresentanza, il giardino non aveva una funzione esclusivamente ornamentale, ma era pensato come spazio organizzato, produttivo e funzionale alla vita quotidiana della dimora. Qui trovavano posto coltivazioni utili, alberi da frutto e sistemi di irrigazione, elementi indispensabili per garantire l’autosufficienza della residenza e per supportare le attività domestiche, oltre a offrire un ambiente ordinato e curato in linea con il prestigio del palazzo.


Con la fine del periodo dei Cavalieri di San Giovanni e i successivi cambiamenti politici sull’isola, il complesso di Casa Leoni perse gradualmente il suo ruolo originario. Il giardino continuò a esistere, ma venne adattato a usi diversi nel corso del tempo, seguendo l’evoluzione urbana della zona di Santa Venera.


Nel 1977, una parte del giardino posteriore venne ufficialmente aperta al pubblico, segnando una trasformazione importante. Da spazio privato legato a una residenza storica a giardino urbano accessibile alla comunità. In questa fase assunse il nome di Romeo Romano Gardens, secondo una pratica comune a Malta di dedicare spazi pubblici a figure locali.


Oggi i Giardini Romeo Romano conservano tracce evidenti della loro origine settecentesca, ma sono a pieno titolo inseriti nella vita quotidiana del quartiere e rappresentano un esempio di come un giardino storico possa attraversare i secoli, cambiando funzione senza perdere il legame con la propria storia e con l’evoluzione urbana dell’isola.


Maschera in pietra dei Giardini Romeo Romano, dettaglio barocco incastonato nella muratura storica. Foto Esplorando Malta


Fontana barocca incastonata nella muratura dei Giardini Romeo Romano, uno degli elementi decorativi che richiamano l’origine storica del complesso legato a Casa Leoni. Foto Esplorando Malta


Dettaglio della fontana centrale dei Giardini Romeo Romano, punto focale dell’asse prospettico e luogo in cui architettura, acqua e verde dialogano in equilibrio. Foto Esplorando Malta


Targa commemorativa che ricorda la nomina di Joe Debono Grech a Ministro per gli Investimenti Parastatali e per il Popolo (1983). Foto Esplorando Malta


Targa che ricorda il restauro e l’inaugurazione ufficiale del giardino nel 1986, durante il mandato ministeriale di Joe Debono Grech. Foto Esplorando Malta


Insegna del Razzett tat-Tfal, lo spazio dei Giardini Romeo Romano dedicato ai più piccoli. Foto Esplorando Malta


Busto di Dun Xand Cortis, fondatore della parrocchia di Santa Venera, figura centrale nella storia sociale e religiosa della località. Foto Esplorando Malta


Targa che celebra l’apertura al pubblico dei Giardini Romeo Romano, in occasione della Giornata dell’Ambiente nel 1985. Foto Esplorando Malta


Stile e struttura del giardino


Dal punto di vista architettonico e paesaggistico, i Romeo Romano Gardens conservano ancora oggi elementi riconducibili all’impianto originario settecentesco.


Uno degli elementi più interessanti è la presenza di una sienja, il tradizionale sistema maltese per il sollevamento dell’acqua, utilizzato in passato per l’irrigazione del giardino. Questo dettaglio racconta l’aspetto più pratico e agricolo del luogo, oltre a quello estetico.

Il complesso di Casa Leoni e dei suoi giardini è considerato uno dei più importanti esempi di giardino storico dell’epoca dei Cavalieri di Malta, secondo per estensione solo ai Giardini di San Anton, anche se oggi solo una parte dell’area originale è accessibile al pubblico.Il giardino retrostante Casa Leoni si estende per oltre 150 metri ed è impostato lungo un asse dominante, seguendo i canoni dei giardini barocchi europei di un’epoca in cui i concetti di simmetria e prospettiva venivano ampiamente esplorati. Questi elementi, ancora oggi fortemente percepibili, costituiscono uno dei tratti distintivi del giardino di Casa Leoni.

Le diverse sezioni del giardino, disegnate secondo forme regolari, erano organizzate lungo un percorso centrale che fungeva da principale asse prospettico. Due passaggi secondari, più corti, definivano i lati di questa prospettiva principale: attraverso aperture praticate nei muri del giardino vecchio era possibile ammirare due nicchie ornate da busti marmorei collocati su piedistalli scolpiti.


L’autenticità di questo giardino storico emerge con grande chiarezza se si osserva il rilievo del 1732 tratto dal cabreo della Manoel Foundation, un documento tecnico amministrativo storico, molto diffuso tra XVII e XVIII secolo, soprattutto in ambito ecclesiastico, nobiliare e fondiario.. Il complesso era composto da quattro spazi distinti: il giardino vecchio, il giardino oblongo, un giardinetto à sinistra, un giardinetto à dritta, oltre a un giardino in figura amphiteatrale situato all’estremità del percorso.


Tutte queste aree erano piantumate con diverse specie arboree, tra cui agrumi, alberi da frutto e pergolati di vite che circondavano i due giardini minori, il giardinetto à sinistra e il giardinetto à dritta. Al di sotto del giardinetto à sinistra si trovavano inoltre due cisterne d’acqua, elementi fondamentali per il sistema di irrigazione del giardino.

Il carattere peculiare di questo tipo di giardino maltese è stato sottolineato anche dallo storico dell’architettura Quentin Hughes, il quale osservava come tali giardini si siano evoluti in «una sequenza di stanze a cielo aperto, attraverso le quali si passa da uno spazio all’altro, ciascuno chiaramente definito nella forma e caratterizzato da colori o schemi di piantumazione contrastanti».



Asse prospettico centrale del giardino, scandito da alberature, lampioni e sedute, secondo un impianto di chiara ispirazione formale. Foto Esplorando Malta


Viale interno dei Giardini Romeo Romano, dove il rigore dell’impianto geometrico incontra la tranquillità dello spazio verde. Foto Esplorando Malta


Asse prospettico centrale dei Giardini Romeo Romano, dove il disegno geometrico del viale guida lo sguardo verso il fondo scenografico, tra agrumi, pietra e silenzio. Foto Esplorando Malta


L’ingresso monumentale ai Giardini Romeo Romano, soglia simbolica tra la città e uno spazio di quiete e memoria storica. Foto Esplorando Malta


Percorso alberato che conduce verso il cuore del giardino, immerso in un’atmosfera raccolta e silenziosa. Foto Esplorando Malta


Is-Sienja, il tradizionale sistema di sollevamento dell'acqua, uno degli ambienti storici del complesso, dove il maltese conserva la memoria delle funzioni originarie degli spazi. Foto Esplorando Malta


Antico sistema di sollevamento e contrappesi, testimonianza delle infrastrutture agricole e idriche che servivano il complesso. Foto Esplorando Malta


Meccanismo di trasmissione e ruota dentata, parte del sistema storico utilizzato per la movimentazione e la gestione delle risorse. Foto Esplorando Malta


Catene e pesi originali conservati all’interno della struttura, a ricordare il lavoro manuale e la vita quotidiana del passato. Foto Esplorando Malta


Grande portone in legno incorniciato dalla pietra calcarea maltese, elemento funzionale e architettonico del complesso rurale. Foto Esplorando Malta


L’uso attuale dei Romeo Romano Gardens


Oggi i Romeo Romano Gardens sono uno spazio verde pubblico gestito e valorizzato dalle autorità locali. Il giardino è pensato per un utilizzo quotidiano e inclusivo. Al suo interno si trovano percorsi pedonali, aree ombreggiate, panchine, e una zona giochi per bambini, che lo rendono particolarmente adatto a famiglie e residenti.


Negli ultimi anni il giardino è stato oggetto di interventi di restauro e riqualificazione, con l’obiettivo di preservarne il valore storico e migliorare l’esperienza dei visitatori. Periodicamente ospita eventi locali, attività per famiglie e iniziative culturali, diventando un punto di riferimento per la comunità di Santa Venera.



Zona giochi per bambini. Foto Esplorando Malta


Voliera all’interno dei Giardini Romeo Romano, testimonianza del carattere educativo e comunitario del giardino pubblico di Santa Venera. Foto Esplorando Malta


Casetta per il book sharing nei Giardini Romeo Romano, piccolo punto di scambio culturale immerso nel verde storico di Santa Venera. Foto Esplorando Malta


Piattaforma in legno immersa tra agrumi e alberi ornamentali nei Giardini Romeo Romano, esempio di integrazione tra verde storico e uso contemporaneo dello spazio. Foto Esplorando Malta


Area giochi sensoriale nei Giardini Romeo Romano, uno spazio pensato per i bambini all’interno dello storico giardino pubblico di Santa Venera. Foto Esplorando Malta


Perché visitare i Giardini Romeo Romano


I Romeo Romano Gardens, a Santa Venera, sono una tappa ideale per chi desidera scoprire una Malta meno turistica e più autentica, lontana dai percorsi più battuti ma profondamente legata alla storia urbana dell’isola.


Non si tratta di un giardino monumentale nel senso classico, bensì di uno spazio che racconta il dialogo continuo tra architettura storica, pianificazione urbana e vita quotidiana.


Visitare i Romeo Romano Gardens significa prendersi una pausa dal ritmo del viaggio e osservare un luogo vissuto, frequentato da residenti, famiglie e bambini, dove il verde non è solo scenografia ma parte integrante del tessuto urbano.


È una visita particolarmente adatta a:


  • chi cerca un momento di calma durante un viaggio a Malta

  • famiglie con bambini, grazie agli spazi dedicati e all’atmosfera raccolta

  • viaggiatori interessati alla storia urbana e sociale di Malta

  • chi ama esplorare quartieri meno conosciuti, ma ricchi di significato e identità


Inseriti all’interno di un itinerario strutturato, i Romeo Romano Gardens rappresentano una pausa verde consapevole, capace di raccontare Malta attraverso i suoi spazi quotidiani, spesso ignorati ma sorprendenti.

43 minutes ago

7 min read

0

1

0

Related Posts

Comments

Share Your ThoughtsBe the first to write a comment.

Iscriviti alla newsletter e segui le mie ultime scoperte

Grazie! L'iscrizione alla newsletter di Esplorando Malta e' avvenuta con successo!

bottom of page